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Spettacoli
La Cantatrice Calva
di Eugene Ionesco
Il Teatro dell'assudo
Personaggi:
Signora SMITH Annarita Giugno
Signor SMITH Lazzaro Mazzotta
Signora MARTIN Rossella Musca
Signor MARTIN Alessandro Giovinazzo
Il POMPIERE Roberto Rotella
La cameriera MERY Yuri Guida
Scenografia, costumi e regia
Annemette Schlosser Bernardelli
Primo premio assoluto al concorso
“ATTIMI DI TEATRO ALL’ANGIOINO”
di Mola di Bari
Con la seguente motivazione da parte della giuria tecnica
“Per la scelta non effimera di un classico
del teatro dell’assurdo come la
Cantatrice Calva, nonchè per la felice
coesione fra gli interpreti e la scena,
nei ritmi alterni della partitura teatrale
e sulla gestualità coerente”
Note sullo spettacolo.
Assurdo, originariamente ed in termini musicali,
significa disarmonia.
Di qui la definizione del dizionario: « contrario
alla ragione ed al buon senso, incongruente,
paradossale, illogico ». Nel linguaggio comune,
assurdo può significare semplicemente ridicolo…
Ionesco ha così definito il termine: «Assurdo è ciò che
è privo di scopo...recise le sue radici religiose,
metafisiche e trascendentali, l’uomo è perduto,
tutte le sue azioni divengono insensate, ridicole, inutili.
Il Teatro dell’Assurdo tende verso un radicale
deprezzamento del linguaggio, verso una poesia
che risulti da concrete ed immediate immagini
sceniche. L’elemento linguaggio gioca ancora
un importante ruolo in questa concezione, ma ciò
che appare sulla scena supera, e spesso contraddice,
le parole pronunciate dai personaggi.
Il Teatro dell’assurdo, per uno strano paradosso è,
un tentativo timido e sperimentale per ritrovare una
dimensione dell’affidabile; un tentativo per rendere
l’uomo più consapevole delle realtà fondamentali
riguardanti la sua condizione, per ridargli la perduta
conoscenza del mistero dell’universo e dell’angoscia
primordiale, per allontanarlo da un esistenza ormai
banale, meccanica, superficiale e priva di dignità,
una dignità che deriva solo dalla consapevolezza.
Il Teatro dell’assurdo è solo un aspetto del costante
sforzo che alcuni tra i più validi artisti hanno fatto per
cercare di aprire una breccia di questo muro
di falso ottimismo e di automatismo e per ristabilire
una consapevolezza della condizione umana.
EUGENE IONESCO.
Eugène Ionesco (Slatina [Bucarest] 1912 Parigi 1994),
drammaturgo francese di origine rumena fu insieme a
S. Beckett, uno degli interpreti più arguti e provocatori
dei disagi e della disperazione dell'uomo contemporaneo,
ponendosi tra gli autori teatrali più innovativi e profondi
del Novecento. Fondatore del teatro dell'assurdo,
fa un uso parodistico e grottesco del linguaggio
quotidiano. Tra le sue opere si ricordano:
La cantatrice calva (1950); Il rinoceronte (1959);
Il re morto (1961). Nato a Slatina, in Romania,
e giunto in Francia nel 1938 per concludervi
gli studi di letteratura, attirato dal teatro, Ionesco
cominciò a scrivere e ben presto si rivelò
come un autore scandalizzato dalla dissacrazione
del teatro, che a suo avviso rifletteva la dissacrazione dell'uomo.